Indice
La proposta di compensazione non è atto autonomamente impugnabile
La proposta di compensazione non e' atto autonomamente impugnabile
Massima
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Composizione |
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177 TRIBUTI (IN GENERALE) - 293 PROCEDIMENTO - IN GENERE - TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" – CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - IN GENERE |
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Atti impugnabili - Elenco - Proposta di compensazione - Impugnabilità – Interesse ad agire - Insussistenza. |
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Massima |
In tema di impugnabilità degli atti tributari, la proposta di compensazione non costituisce atto autonomamente impugnabile, difettando in capo al contribuente un interesse concreto ed attuale ad agire ai sensi dell’art. 100 cod. proc. civ., in quanto essa non è idonea a determinare una lesione immediata della sfera giuridica del destinatario né a cristallizzare definitivamente la pretesa tributaria. Ne consegue che le eventuali contestazioni possono essere fatte valere soltanto mediante l’impugnazione dell’atto successivo avente contenuto provvedimentale e lesivo. (In motivazione, la Corte ha precisato che il regime limitativo dell’impugnazione dell’estratto di ruolo, desumibile dall’art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall’art. 3-bis del d.l. 21 ottobre 2021, n. 146, conv. con modif. dalla l. 17 dicembre 2021, n. 215, trova applicazione, in via di interpretazione estensiva, anche alla proposta di compensazione, in ragione delle analogie strutturali e funzionali tra i due istituti, entrambi privi di immediata efficacia lesiva e non riconducibili al novero degli atti autonomamente impugnabili indicati dalla norma tributaria). |
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Rif. Normativi |
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Difformi |
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Anno pubb. |
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