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Il tempo - Intervista a Carolina Lussana - La giustizia tributaria pilastro dello Stato di diritto -
Il Tempo - 20 maggio 2026 - Quotidiano - Dir. Resp.: Daniele Capezzone
Intervista a Carolina Lussana
La presidente del Consiglio di Presidenza dell'organo di autogoverno dei giudici

"La giustizia tributaria pilastro dello Stato di diritto"

Paolo Pandolfini

 

 

 

"La giustizia tributaria e' uno dei pilastri dello Stato di diritto: tutela il contribuente di fronte al potere degli enti impositori",

afferma Carolina Lussana, presidente del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria, l'organo di autogoverno dei

circa 2500 giudici tributari.

 

 

In concreto, cosa significa?

 

"Significa garantire il pagamento della "giusta imposta". Il fisco e' indispensabile per sostenere la spesa pubblica ma non

puo' esserci arbitrio. Deve sempre operare nel rispetto della legalita', dei diritti fondamentali e dei principi di equita' e

proporzionalita'. La giustizia tributaria serve a mantenere in equilibrio il rapporto tra Stato e contribuente".

 

 

E' una tutela per il cittadino?

 

"Senza dubbio. Il contribuente puo' difendersi contestando gli atti dell'Amministrazione finanziaria - dagli avvisi di

accertamento alle cartelle di pagamento, fino ai provvedimenti sanzionatori - davanti a un giudice specializzato".

 

 

Si tratta di un controllo solo "formale"?

 

"No, ed e' questo il valore aggiunto. Il giudice tributario non si limita a verificare la correttezza formale dell'atto, ma ne

valuta anche la legittimita' sostanziale. Controlla, cioe', non solo "come" l'amministrazione agisce, ma anche "se" agisce

in modo giusto. E' un presidio contro eventuali eccessi del potere impositivo".

 

 

Quanto conta la "prevedibilita'" delle decisioni?

 

"Moltissimo, perche' la prevedibilita' e' strettamente legata alla fiducia. I cittadini devono poter comprendere le decisioni e

quindi prevederne gli esiti, almeno in linea generale. Questo migliora anche la qualita' delle sentenze, la chiarezza delle

motivazioni e l'efficienza dell'intero sistema".

 

 

Prevedibilita' uguale crescita economica?

 

"Assolutamente si'. La prevedibilita' del sistema fiscale e giudiziario e' un fattore decisivo per gli investimenti, soprattutto

stranieri. Un imprenditore che guarda all'Italia deve sapere che esistono regole certe, applicate in modo coerente.

L'incertezza, al contrario, genera insicurezza e scoraggia l'iniziativa economica".

 

 

Si e' concluso il primo concorso per magistrati tributari professionali. Cosa cambia?

 

"Cambia l'intero assetto della giustizia tributaria, fino ad oggi caratterizzato da un impianto onorario. E' un passo

importante verso una maggiore specializzazione e una piu' solida indipendenza".

 

 

Una svolta?

 

"Si', anche sul piano della credibilita'. Un giudice percepito come realmente terzo, competente e indipendente rafforza la

fiducia dei cittadini e degli operatori economici".

 

 

Le sfide dei prossimi anni?

 

"Sicuramente l'innovazione tecnologica. L'ingresso dell'intelligenza artificiale nell'amministrazione della giustizia tributaria

e' un passaggio inevitabile, che puo' portare benefici in termini di efficienza e gestione dei dati".

 

 

Rischia di sostituire il giudice?

 

"No. L'intelligenza artificiale e' uno strumento utile ma la decisione finale deve restare umana. L'autonomia del giudice

non puo' essere compressa dalla tecnologia".

 

 

Il rapporto tra fisco e contribuente come dovrebbe evolvere?

 

"Dovrebbe orientarsi verso nuovi approcci. Penso, ad esempio, alla cosiddetta compliance fiscale, cioe' a un'adesione

spontanea e consapevole agli obblighi tributari. Servono pero' regole chiare, un'azione amministrativa prevedibile e un

rapporto basato sulla correttezza reciproca".

 

 

In una definizione, chi e' il giudice tributario?

 

"E' il garante dell'equilibrio tra la potesta' impositiva dello Stato e i diritti del contribuente. Un ruolo oggi molto piu' ampio

e complesso rispetto al passato".

 

 

Non piu' solo un giudice "tecnico"?

 

 

"Esatto. Come ho detto, non e' piu' soltanto il giudice della legittimita' formale dell'atto, ma sempre piu' il giudice del

rapporto fiscale nel suo complesso. Deve valutare la sostanza dell'imposizione e non limitarsi agli aspetti procedurali. E'

chiamato a garantire la correttezza sostanziale dell'imposizione, vigilare sul rispetto del contraddittorio e intervenire in

presenza di comportamenti abusivi. Allo stesso tempo, svolge anche una funzione di equilibrio, contribuendo a ridurre i

conflitti inutili e a favorire soluzioni ragionevoli".

 

 

 

E l'amministrazione finanziaria?

 

"Deve evolvere parallelamente, puntando su atti chiari e ben motivati, sul rispetto del contraddittorio preventivo e su una

maggiore coerenza interpretativa. Solo cosi' si puo' ridurre la conflittualita' con il contribuente".

 

 

Il sistema oggi su cosa si regge?

 

"Troppo spesso su strumenti straordinari, come le sanatorie, o su un uso molto rigido delle sanzioni. Soluzioni che

possono funzionare nel breve periodo, ma che non garantiscono stabilita' nel lungo termine".

 

 

Quale alternativa?

 

 

"Costruire un sistema fondato su una fiducia regolata tra fisco e contribuente: regole certe, comportamenti coerenti ed equilibrio tra esigenze di gettito e tutela dei diritti".

 

 

La giustizia tributaria e' oggetto di una revisione territoriale. Ci sono problemi legati alla riorganizzazione delle Corti

tributarie?

 

"Non parlerei di problemi ma di una questione da affrontare con attenzione. La revisione della geografia giudiziaria,

rinviata al 2028, puo' incidere in modo significativo sull'accesso alla giustizia per i cittadini. L'obiettivo deve essere

migliorare l'efficienza senza sacrificare prossimita' e accessibilita', che restano elementi fondamentali per garantire i diritti

dei contribuenti".

 

 

 

(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

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Inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario 2026 delle Corti di Giustizia Tributaria della Lombardia -

Per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e intervenuta la Presidente Carolina Lussana, portando il saluto dell'Organo di autogoverno e confermando l'attenzione del Consiglio verso una realta territoriale di assoluto rilievo nazionale per volume del contenzioso, complessita delle controversie e centralita economico-produttiva del territorio lombardo.

La Cerimonia si e aperta con la relazione del dott. Mauro Vitiello, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, che ha tracciato il quadro dell'attivita della giustizia tributaria lombarda, soffermandosi sui dati del contenzioso, sulle prospettive della riforma e sulle esigenze organizzative del sistema.

Nel suo intervento, la Presidente Lussana ha richiamato il ruolo essenziale della giustizia tributaria quale presidio di equilibrio tra l'interesse pubblico alla riscossione delle entrate e la tutela dei diritti del contribuente, sottolineando come legalita, capacita contributiva, proporzionalita e ragionevolezza costituiscano principi fondamentali per un sistema fiscale equo, credibile e rispettoso delle liberta individuali.

La Presidente ha inoltre evidenziato la particolare rilevanza della Lombardia nel quadro nazionale: un territorio caratterizzato da un contenzioso ad alta intensita economica, dalla forte concentrazione di attivita produttive e finanziarie e da questioni fiscali spesso complesse, destinate a incidere sull'evoluzione del diritto tributario.

E stato altresi ribadito l'impegno del CPGT nel proseguire l'azione di rafforzamento della giustizia tributaria, con particolare attenzione alla formazione e professionalita dei giudici e magistrati tributari, all'organizzazione degli uffici, alla trasparenza dell'azione consiliare, alla digitalizzazione e all'uniformita interpretativa.

Particolare attenzione e stata dedicata anche al tema della riorganizzazione territoriale delle Corti, nella consapevolezza della necessita di coniugare efficienza del sistema, accessibilita della giustizia e adeguato radicamento territoriale.

All'iniziativa hanno preso parte anche Fiorenzo Sirianni, Direttore generale del Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell'Economia e delle Finanze, e Giuseppe Ondei, Presidente della Corte d'Appello di Milano.

Milano - Aula Magna del Palazzo di Giustizia - 18 aprile 2026

#CPGT #GiustiziaTributaria #AnnoGiudiziarioTributario #Lombardia #Milano - Leggi Tutto...
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Inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario 2026 delle Corti di Giustizia Tributaria della Valle d'Aosta -

 

 

Per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria è intervenuta la Consigliera Luciana Cunicella, portando il saluto dell’Organo di autogoverno e confermando l’attenzione del Consiglio verso una realtà territoriale di particolare specificità geografica, ordinamentale e istituzionale.

 

La Cerimonia si è aperta con la relazione del dott. Diego Spampinato, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Valle d’Aosta, che ha tracciato il bilancio dell’attività giudiziaria tributaria nel territorio valdostano.

 

Nel 2025 le Corti valdostane hanno trattato 104 giudizi in primo grado e 36 in secondo grado, per un valore complessivo del contenzioso pari a circa 17,5 milioni di euro.

Numeri contenuti in termini assoluti, ma particolarmente significativi per consistenza economica e qualità della risposta giurisdizionale.

 

Nel suo intervento, la Consigliera Cunicella ha evidenziato l’efficienza della giustizia tributaria valdostana, sottolineando i dati relativi alla durata media dei giudizi: 171 giorni in primo grado, a fronte di una media nazionale di 359 giorni, e 217 giorni in secondo grado, rispetto ai 792 giorni della media nazionale.

 

Risultati che confermano il ruolo della Corte di Giustizia Tributaria della Valle d’Aosta quale presidio di prossimità, efficienza e tutela dei diritti dei contribuenti, in un territorio con caratteristiche peculiari che richiedono attenzione, equilibrio e strumenti adeguati di valutazione.

 

La Consigliera ha inoltre richiamato le principali direttrici dell’azione del CPGT: rafforzamento della professionalità e della formazione dei giudici e magistrati tributari, organizzazione degli uffici, trasparenza dell’azione consiliare, uniformità interpretativa e consolidamento della nuova magistratura tributaria professionale.

 

All’iniziativa ha preso parte anche Sergio Tavella, in rappresentanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Aosta — Palazzo regionale, Salone Viglino — 12 maggio 2026

 

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Inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario 2026 delle Corti di Giustizia Tributaria della Calabria -

▶ Video notizia TGR Calabria

 

 

Per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria è intervenuta la Presidente Carolina Lussana, portando il saluto dell’Organo di autogoverno e confermando l’attenzione del Consiglio verso una realtà territoriale di particolare rilievo nel sistema della giustizia tributaria.

 

La Cerimonia si è aperta con la relazione del dott. Santi Francesco Cutroneo, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Calabria, che ha tracciato il quadro dell’attività svolta dalle Corti calabresi e delle prospettive della giustizia tributaria nel territorio regionale.

 

Nel suo intervento, la Presidente Lussana ha richiamato il valore della giustizia tributaria quale presidio di legalità sostanziale, equilibrio tra potere impositivo e diritti del contribuente, nonché fattore essenziale di fiducia nei rapporti tra cittadini, imprese e Istituzioni.

 

Particolare attenzione è stata dedicata alla fase di profonda trasformazione della giustizia tributaria: dalla nascita della magistratura tributaria professionale al rafforzamento della formazione, della digitalizzazione e degli strumenti organizzativi a supporto delle Corti.

 

La Presidente ha evidenziato la complessità del contesto territoriale, caratterizzato da carichi di lavoro rilevanti e da criticità strutturali, ma anche da segnali positivi sul piano della qualità della giurisprudenza.

 

Il rinnovamento della giustizia tributaria passa anche dalla capacità di incidere concretamente nelle realtà territoriali più complesse, garantendo accessibilità, efficienza e qualità della risposta giurisdizionale.

 

Per la Presidente, la giustizia tributaria deve essere percepita non come un ostacolo, ma come una garanzia: uno strumento di equilibrio tra potere pubblico e diritti individuali, capace di rafforzare la fiducia dei cittadini e sostenere lo sviluppo economico.

 

All’iniziativa ha preso parte, tra gli altri, anche il dott. Gianluca D’Amelio, Dirigente Generale del Dipartimento della Giustizia Tributaria del MEF.

Catanzaro — Aula Magna della Corte d’Appello — 9 maggio 2026

 

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Inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario 2026 delle Corti di Giustizia Tributaria dell'Abruzzo -

 

Per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria è intervenuto il Consigliere Carlo Fucci, Presidente della Commissione “Rapporti istituzionali ed ordini professionali”, portando il saluto dell’Organo di autogoverno e confermando l’attenzione del Consiglio verso una realtà territoriale contraddistinta da efficienza, qualità della risposta giurisdizionale e rilevanza del contenzioso.

 

La Cerimonia si è aperta con la relazione di Maurizio Block, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell’Abruzzo, che ha illustrato l’attività delle Corti abruzzesi e le prospettive della giustizia tributaria regionale.

 

Nel corso dell’iniziativa è stato evidenziato il buon andamento della giurisdizione tributaria in Abruzzo, con tempi di definizione rapidi, contenimento delle pendenze e risultati significativi nello smaltimento del contenzioso nelle Corti di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo.

 

Nel suo intervento, il Consigliere Fucci ha richiamato la trasformazione dell’amministrazione della giustizia tributaria, segnata dalla nomina dei primi magistrati tributari, e l’esigenza di collocare la giurisdizione tributaria italiana nel contesto europeo.

 

Attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle relazioni istituzionali tra CPGT e istituzioni europee, nonché al rapporto tra MEF e CPGT, nei suoi profili positivi e nelle criticità ancora da affrontare.

 

Il Consigliere Fucci ha inoltre espresso riconoscimento per il positivo ed efficiente lavoro svolto dai giudici tributari, sottolineando l’esigenza di adeguate tutele previdenziali e assistenziali e di un trattamento economico proporzionato alla qualità e alla quantità dell’attività svolta.

 

All’iniziativa ha preso parte anche Gianluca D’Amelio, Dirigente Generale del Dipartimento della Giustizia Tributaria del MEF.

 

La giustizia tributaria abruzzese conferma così il proprio ruolo nel garantire decisioni tempestive, qualità della funzione giurisdizionale ed equilibrio nei rapporti tra cittadini, imprese e Amministrazione finanziaria.

 

L’Aquila — Palazzo TAR Abruzzo — 21 aprile 2026

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