



La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Vicenza da oggi può contare sull'immissione in servizio di due nuovi magistrati tributari, vincitori del concorso pubblico per il reclutamento di 146 magistrati tributari.
I nuovi magistrati, assegnati alla sede vicentina, sono stati accolti dal Presidente della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Vicenza, Roberto De Matteis, in occasione dell’avvio del loro percorso istituzionale.
In occasione dell’immissione in servizio, il Presidente Roberto De Matteis ha rivolto ai nuovi magistrati un augurio di buon lavoro, sottolineando l’importanza del loro ingresso per il rafforzamento della Corte vicentina e, più in generale, per il consolidamento della magistratura tributaria professionale.
L’arrivo dei due nuovi magistrati rappresenta un passaggio significativo nel percorso di attuazione della riforma della giustizia tributaria e contribuisce al rafforzamento della funzione giurisdizionale tributaria sul territorio.
Vicenza, Corte di giustizia tributaria di primo grado - 11 giugno 2026
- Leggi Tutto...Si è svolto a Roma l’incontro dedicato all’immissione in servizio dei magistrati tributari vincitori del concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 146 posti di magistrato tributario.
All’iniziativa ha partecipato, per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il Consigliere Raffaele Tuccillo, che ha incontrato i nuovi magistrati tributari in occasione dell’avvio del loro percorso istituzionale.
L’assegnazione delle sedi e l’inquadramento economico sono stati definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 giugno 2026, predisposto in attuazione della delibera del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria n. 613 del 19 maggio 2026.
In occasione dell’immissione in servizio, la Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, On. Carolina Lussana, ha dichiarato:
“L’ingresso in servizio dei nuovi magistrati tributari segna un momento importante per il consolidamento della magistratura tributaria professionale e per il rafforzamento dell’intero sistema della giustizia tributaria. A loro va il mio più sincero augurio di buon lavoro, con la certezza che sapranno svolgere le proprie funzioni con indipendenza, equilibrio e senso delle istituzioni, contribuendo alla tutela dei diritti dei contribuenti e alla piena affermazione della legalità fiscale.”
L’immissione in servizio costituisce un ulteriore passaggio nel processo di attuazione della riforma della giustizia tributaria e nel rafforzamento della funzione giurisdizionale tributaria.
Roma - Corte di giustizia tributaria di I grado - 11 giugno 2026
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La Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, On. Carolina Lussana, ha preso parte oggi alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Corte d’appello di Roma, svoltasi alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La nuova sede, collocata nel complesso demaniale dell’ex Caserma Manara, nel Rione Prati, ospiterà gli uffici del Polo civile della Corte d’appello di Roma e rappresenta un importante intervento di valorizzazione del patrimonio pubblico al servizio della giurisdizione. L’immobile, costruito tra il 1887 e il 1891 e sottoposto a vincoli di tutela, si inserisce in un’area della Capitale storicamente legata alla presenza delle istituzioni giudiziarie.
La cerimonia ha costituito un momento di particolare rilievo per l’intera comunità giudiziaria, non soltanto per il valore organizzativo e funzionale della nuova sede, ma anche per il suo significato istituzionale: rafforzare le strutture della giustizia significa infatti contribuire a rendere più efficiente, accessibile e autorevole il servizio reso ai cittadini.
La cerimonia, introdotta dal saluto del presidente della Corte d’appello, Giuseppe Meliadò, ha visto gli interventi del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli, del procuratore generale presso la Corte d’appello, Giuseppe Amato, del presidente del Comitato scientifico della Fondazione Vittorio Occorsio, Giovanni Salvi, e di Sergio Amato ed Eugenio Occorsio, figli dei magistrati Mario Amato e Vittorio Occorsio, uccisi dal fuoco terrorista nel 1980 e nel 1976, ai quali è stata intitolata l’aula magna, con la scopertura di una stele commemorativa. Un gesto di memoria civile e istituzionale che richiama il valore del servizio allo Stato, il coraggio della magistratura e il dovere di custodire, anche attraverso i luoghi della giustizia, la testimonianza di chi ha pagato con la vita la propria fedeltà alla legalità democratica.
La partecipazione della Presidente Lussana testimonia la vicinanza del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria ai momenti più significativi della vita istituzionale della giustizia italiana e conferma l’importanza del dialogo tra le diverse giurisdizioni, nel comune impegno per una giustizia moderna, efficiente e vicina alle esigenze del Paese.
📌 Roma - Corte di Appello di Roma - 10 giugno 2026 #CPGT #GiustiziaTributaria #CorteAppelloRoma
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Inizia ufficialmente l'era della magistratura tributaria professionale. Il ministro dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha firmato venerdi' scorso i decreti di nomina dei 173 nuovi magistrati professionali selezionati per concorso che inizieranno ora il tirocinio presso le corti di giustizia tributaria.
Entro l'estate, o al massimo a settembre, il dipartimento giustizia tributaria del Mef bandira' la seconda selezione per altrettanti posti, con l'obiettivo di arrivare, dopo un ulteriore terzo concorso, ad assumere in totale 576 magistrati professionali.
Intanto sta per partire il tirocinio dei 173 vincitori del concorso del 2024. Il periodo di formazione vedra' i neoassunti essere affiancati dagli attuali 22 magistrati tributari professionali in organico e dai presidenti delle Corti di giustizia e delle sezioni tributarie.
I nuovi giudici parteciperanno alle camere di consiglio non da subito, concentrandosi nei primi mesi di tirocinio in attivita' di studio e affiancamento. Successivamente potranno partecipare alle camere di consiglio ed essere oggetto di valutazione.
In caso di giudizio negativo, potranno essere valutati una seconda volta. Solo alla fine di questo percorso, della durata totale di sei mesi, potranno essere immessi nelle loro funzioni.
Lo ha annunciato la presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, al convegno dedicato alla transazione fiscale "Dubbi e opportunita' di un istituto ancora incompiuto", organizzato dall'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (Uncat) in collaborazione con le Camere Tributarie di Roma e Milano.
Lussana ha anche anticipato l'accelerazione della giustizia tributaria su un tema molto sentito, ossia quello dell'uniformita' delle giurisdizioni e del miglioramento della qualita' delle pronunce.
Gli interventi si muoveranno in una duplice direzione: il potenziamento della banca dati di merito della giurisprudenza tributaria, che si chiamera' SententIA e verra' presentata il 9 giugno a Roma nel corso di Forum PA 2026, e il massimario nazionale della giustizia tributaria.
Alla banca dati sta lavorando il dipartimento giustizia tributaria del Mef, diretto da Fiorenzo Sirianni. Per il massimario nazionale, invece, il Cpgt ha costituito al suo interno un ufficio ad hoc affidato al direttore Luigi Cuomo, con il compito di classificare ed elaborare le massime delle sentenze emesse dalle Corti di Giustizia Tributaria di tutta Italia.
Lussana ha annunciato che "la banca dati di merito presso il Mef verra' presto collegata alla banca dati della Cassazione".
Nell'inserimento delle sentenze all'interno della banca dati di merito sara' coinvolta una task force di 50 avvocati sul territorio nazionale, con una forte presenza di Uncat che, ha rimarcato il presidente Gianni Di Matteo, vanta presenze in 39 camere tributarie lungo lo Stivale.
"Il massimario andra' alla ricerca delle pronunce piu' significative per cercare di garantire uniformita' su tutto il territorio nazionale e qualita'", ha spiegato Lussana.
"Chiederemo ai nostri presidenti di corte di segnalarci pronunce innovative rispetto al passato o che enunciano dei principi che meritano di essere portati a conoscenza di tutti gli operatori".
Un invito rivolto da Lussana anche agli avvocati che, in qualita' di parti processuali, si trovino ad aver contezza di pronunce meritevoli di segnalazione.
"I nostri massimatori sono a disposizione per rendere questo servizio sempre piu' importante e utile", ha aggiunto.
Un invito subito raccolto da Di Matteo: "Condividiamo l'obiettivo di favorire una maggiore uniformita', qualita' e conoscibilita' delle decisioni tributarie e apprezziamo l'impegno volto a rafforzare la cultura della terzieta' e dell'imparzialita' del giudice tributario", ha osservato.
Nel corso dell'evento organizzato da Uncat, riflettori puntati sulla transazione fiscale che, per diventare uno strumento realmente efficace di risanamento delle imprese, dovra' liberarsi delle "persistenti incertezze normative e applicative che ne limitano l'utilizzo", circoscrivendo la valutazione dell'amministrazione finanziaria ai profili di convenienza e fattibilita' della proposta e garantendo tempi certi per la decisione.
Da Roberto Di Nardo, responsabile della Sezione Riscossione della Direzione Regionale delle Entrate del Lazio, e' arrivata la disponibilita' a valutare favorevolmente le proposte di transazione fiscale supportate da una documentazione completa e dall'attestazione di convenienza resa dal professionista indipendente.
I dati illustrati nel corso dell'incontro hanno tuttavia evidenziato un utilizzo ancora limitato dell'istituto: nel Lazio risultano soltanto sette pareri favorevoli, mentre nel resto del territorio nazionale i numeri sono ancora piu' contenuti.
Un dato che conferma la necessita' di rafforzare il dialogo tra Amministrazione finanziaria e operatori professionali per favorire una piu' ampia diffusione dello strumento.
Intanto, il Cpgt sta lavorando anche sul processo telematico che, secondo Lussana, "e' ormai una realta' sempre piu' consolidata, ma da migliorare, motivo per cui abbiamo un'interlocuzione attiva col Dipartimento di giustizia tributaria per cercare di affinare il funzionamento dell'applicativo".
In quest'ottica si inquadra anche l'avvio, a partire da ieri, del servizio che consente di ricevere sull'App IO due ulteriori comunicazioni da parte delle Corti di giustizia tributaria.
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"La giustizia tributaria e' uno dei pilastri dello Stato di diritto: tutela il contribuente di fronte al potere degli enti impositori",
afferma Carolina Lussana, presidente del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria, l'organo di autogoverno dei
circa 2500 giudici tributari.
In concreto, cosa significa?
"Significa garantire il pagamento della "giusta imposta". Il fisco e' indispensabile per sostenere la spesa pubblica ma non
puo' esserci arbitrio. Deve sempre operare nel rispetto della legalita', dei diritti fondamentali e dei principi di equita' e
proporzionalita'. La giustizia tributaria serve a mantenere in equilibrio il rapporto tra Stato e contribuente".
E' una tutela per il cittadino?
"Senza dubbio. Il contribuente puo' difendersi contestando gli atti dell'Amministrazione finanziaria - dagli avvisi di
accertamento alle cartelle di pagamento, fino ai provvedimenti sanzionatori - davanti a un giudice specializzato".
Si tratta di un controllo solo "formale"?
"No, ed e' questo il valore aggiunto. Il giudice tributario non si limita a verificare la correttezza formale dell'atto, ma ne
valuta anche la legittimita' sostanziale. Controlla, cioe', non solo "come" l'amministrazione agisce, ma anche "se" agisce
in modo giusto. E' un presidio contro eventuali eccessi del potere impositivo".
Quanto conta la "prevedibilita'" delle decisioni?
"Moltissimo, perche' la prevedibilita' e' strettamente legata alla fiducia. I cittadini devono poter comprendere le decisioni e
quindi prevederne gli esiti, almeno in linea generale. Questo migliora anche la qualita' delle sentenze, la chiarezza delle
motivazioni e l'efficienza dell'intero sistema".
Prevedibilita' uguale crescita economica?
"Assolutamente si'. La prevedibilita' del sistema fiscale e giudiziario e' un fattore decisivo per gli investimenti, soprattutto
stranieri. Un imprenditore che guarda all'Italia deve sapere che esistono regole certe, applicate in modo coerente.
L'incertezza, al contrario, genera insicurezza e scoraggia l'iniziativa economica".
Si e' concluso il primo concorso per magistrati tributari professionali. Cosa cambia?
"Cambia l'intero assetto della giustizia tributaria, fino ad oggi caratterizzato da un impianto onorario. E' un passo
importante verso una maggiore specializzazione e una piu' solida indipendenza".
Una svolta?
"Si', anche sul piano della credibilita'. Un giudice percepito come realmente terzo, competente e indipendente rafforza la
fiducia dei cittadini e degli operatori economici".
Le sfide dei prossimi anni?
"Sicuramente l'innovazione tecnologica. L'ingresso dell'intelligenza artificiale nell'amministrazione della giustizia tributaria
e' un passaggio inevitabile, che puo' portare benefici in termini di efficienza e gestione dei dati".
Rischia di sostituire il giudice?
"No. L'intelligenza artificiale e' uno strumento utile ma la decisione finale deve restare umana. L'autonomia del giudice
non puo' essere compressa dalla tecnologia".
Il rapporto tra fisco e contribuente come dovrebbe evolvere?
"Dovrebbe orientarsi verso nuovi approcci. Penso, ad esempio, alla cosiddetta compliance fiscale, cioe' a un'adesione
spontanea e consapevole agli obblighi tributari. Servono pero' regole chiare, un'azione amministrativa prevedibile e un
rapporto basato sulla correttezza reciproca".
In una definizione, chi e' il giudice tributario?
"E' il garante dell'equilibrio tra la potesta' impositiva dello Stato e i diritti del contribuente. Un ruolo oggi molto piu' ampio
e complesso rispetto al passato".
Non piu' solo un giudice "tecnico"?
"Esatto. Come ho detto, non e' piu' soltanto il giudice della legittimita' formale dell'atto, ma sempre piu' il giudice del
rapporto fiscale nel suo complesso. Deve valutare la sostanza dell'imposizione e non limitarsi agli aspetti procedurali. E'
chiamato a garantire la correttezza sostanziale dell'imposizione, vigilare sul rispetto del contraddittorio e intervenire in
presenza di comportamenti abusivi. Allo stesso tempo, svolge anche una funzione di equilibrio, contribuendo a ridurre i
conflitti inutili e a favorire soluzioni ragionevoli".
E l'amministrazione finanziaria?
"Deve evolvere parallelamente, puntando su atti chiari e ben motivati, sul rispetto del contraddittorio preventivo e su una
maggiore coerenza interpretativa. Solo cosi' si puo' ridurre la conflittualita' con il contribuente".
Il sistema oggi su cosa si regge?
"Troppo spesso su strumenti straordinari, come le sanatorie, o su un uso molto rigido delle sanzioni. Soluzioni che
possono funzionare nel breve periodo, ma che non garantiscono stabilita' nel lungo termine".
Quale alternativa?
"Costruire un sistema fondato su una fiducia regolata tra fisco e contribuente: regole certe, comportamenti coerenti ed equilibrio tra esigenze di gettito e tutela dei diritti".
La giustizia tributaria e' oggetto di una revisione territoriale. Ci sono problemi legati alla riorganizzazione delle Corti
tributarie?
"Non parlerei di problemi ma di una questione da affrontare con attenzione. La revisione della geografia giudiziaria,
rinviata al 2028, puo' incidere in modo significativo sull'accesso alla giustizia per i cittadini. L'obiettivo deve essere
migliorare l'efficienza senza sacrificare prossimita' e accessibilita', che restano elementi fondamentali per garantire i diritti
dei contribuenti".
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