



Link al Portale del Reclutamento InPA: https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=bf20dad4e0104cd187607758ba7d56b0
Numero di posti: 180
Livello di inquadramento iniziale: Prima qualifica di Magistrato tributario individuato nella tabella F-bis allegata al decreto legislativo n. 545 del 31 dicembre 1992
Data di apertura delle candidature sul Portale del Reclutamento inPA: 08/07/2026
Data di fine presentazione delle candidature sul Portale del Reclutamento inPA: 06/08/2026
Con Decreto del Direttore Generale del Dipartimento della giustizia tributaria prot. MEF – DGT RR 99 del 1 luglio 2026 è stato approvato il bando del concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 180 posti di magistrato tributario, per l’esercizio della giurisdizione tributaria di cui all’articolo 1-bis del decreto legislativo n. 545 del 31 dicembre 1992 .
Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sul Portale inPA, raggiungibile dalla rete Internet all'indirizzo https://www.inpa.gov.it , previa registrazione del candidato sullo stesso Portale.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, compie oggi 85 anni.
La Presidente del CPGT, On. Carolina Lussana, a nome dell’intero Consiglio, rivolge al Capo dello Stato i più sentiti auguri di buon compleanno, esprimendo profonda gratitudine per l’altissimo esempio di equilibrio, autorevolezza e dedizione al servizio della Repubblica.
Il suo costante richiamo ai valori della Costituzione e ai principi di autonomia e indipendenza della magistratura costituisce un punto di riferimento anche per la giustizia tributaria, oggi impegnata in una stagione di profondo rinnovamento e di piena professionalizzazione, a garanzia dei diritti dei cittadini e di una tutela giurisdizionale sempre più autorevole, imparziale ed efficiente.
Buon compleanno, Presidente Mattarella! 🇮🇹
Roma - 23 luglio 2026
#SergioMattarella #CPGT #GiustiziaTributaria
- Leggi Tutto...Si è svolto ieri a Roma, presso la Biblioteca Nazionale Centrale, l’incontro dedicato alla presentazione dei 170 magistrati tributari vincitori del primo concorso pubblico per l’accesso alla magistratura tributaria.
L’appuntamento ha segnato una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma e nell’avvio della magistratura tributaria professionale.
L’iniziativa, promossa dal CPGT, ha rappresentato un importante momento di confronto tra l’organo di autogoverno e i neo magistrati, chiamati a intraprendere il tirocinio formativo che precede l’esercizio delle funzioni giurisdizionali.
La Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, On. Carolina Lussana, ha dichiarato:
«Con l’ingresso dei primi 170 magistrati tributari, la riforma compie un passaggio decisivo, in una fase nella quale il Paese chiede alle Istituzioni non soltanto efficienza, ma anche credibilità, qualità delle decisioni, autorevolezza, equilibrio e indipendenza.
La giustizia tributaria non è un settore marginale dell’ordinamento, ma il luogo nel quale si misura uno dei rapporti più delicati tra cittadino e Stato: il rapporto fiscale. La funzione del magistrato tributario richiede rigore, indipendenza e piena consapevolezza del ruolo, in equilibrio tra l’interesse pubblico alla corretta riscossione delle risorse necessarie alla collettività e la tutela dei diritti e delle garanzie del contribuente.
La nuova magistratura tributaria professionale nasce per rafforzare l’intero sistema, valorizzando il patrimonio di esperienza dei giudici già in servizio e integrandolo con nuove competenze. La svolta rappresentata dal primo concorso dovrà ora essere consolidata attraverso scelte coerenti da parte del legislatore.
La professionalizzazione della magistratura tributaria contribuirà a una giustizia sempre più autorevole, tempestiva e di qualità, rafforzando la certezza del diritto e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni».
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“Il completamento dell’assetto ordinamentale della giustizia tributaria è oggi la priorità centrale: alla pari dignità della funzione giurisdizionale devono corrispondere garanzie, prerogative e uno status coerenti con quelli delle altre magistrature dello Stato”. Lo ha dichiarato Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, intervenuta in audizione alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo in materia di ordinamento della giurisdizione tributaria. Presente anche il Consigliere Raffaele Tuccillo, componente del Comitato di Presidenza.
“Esprimiamo apprezzamento per il percorso seguito dal Governo nell’attuazione della delega della legge n. 111 del 2023. Questo metodo ha riconosciuto il ruolo del Consiglio di presidenza quale principale interlocutore istituzionale. La giustizia tributaria – ha sottolineato Lussana – non è una giurisdizione minore, ma il luogo nel quale si misura uno dei rapporti più delicati tra cittadino e Stato, garantendo l’equilibrio tra l’interesse pubblico alla riscossione delle entrate e la tutela dei diritti del contribuente. Secondo la Consulta la riforma è volta ‘a realizzare nel nostro ordinamento una giurisdizione che si affianca a quella ordinaria, amministrativa, contabile e militare'. Da queste parole ne discende che alla pari dignità della funzione giurisdizionale deve corrispondere la pari solidità delle garanzie ordinamentali.
Per la Presidente: “La riforma introdotta dalla legge n. 130 del 2022 ha segnato un passaggio ordinamentale irreversibile. Ora occorre completare questo percorso, rafforzando autonomia, indipendenza e autogoverno della giurisdizione tributaria e superando le disparità ancora esistenti rispetto alle altre magistrature professionali.
All’interno del processo tributario, nel quale una delle parti rappresenta il potere impositivo pubblico, la terzietà del giudice e l’autorevolezza dell’autogoverno devono essere pienamente visibili nell’assetto delle regole e nella chiarezza dei ruoli.
Per questo - ha affermato Lussana - è necessario rafforzare il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria attraverso strumenti organizzativi e funzionali adeguati, a partire da un ruolo autonomo del personale, da una struttura dirigenziale coerente e dall’istituzione di un ufficio studi e di un servizio informatico interno”.
“Sullo schema di decreto legislativo il Consiglio esprime una valutazione complessivamente favorevole, sottoponendo alcune proposte di integrazione, tra cui il superamento di automatismi in materia disciplinare, una revisione del regime delle incompatibilità territoriali e l’estensione ai magistrati tributari di istituti e prerogative già riconosciuti alle altre magistrature.
Pari dignità, garanzie equivalenti, specializzazione e autogoverno effettivo - ha concluso Lussana - sono i principi guida per completare la riforma della giustizia tributaria e rafforzarne il ruolo nel sistema istituzionale”.
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La Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, On. Carolina Lussana, è intervenuta oggi all’apertura del convegno “Temi e questioni recenti del diritto e della giustizia tributaria, anche in una prospettiva internazionale”, promosso dall’Università degli Studi di Bergamo.
Nel suo intervento, la Presidente ha richiamato le trasformazioni con cui il diritto tributario è chiamato a confrontarsi: globalizzazione dei mercati, digitalizzazione dell’economia, crescente integrazione europea e nuove forme di organizzazione delle attività economiche.
In questo scenario, il diritto tributario va oltre la dimensione tecnica e contribuisce a realizzare il patto di solidarietà tra cittadini e istituzioni. Poiché incide su cittadini e imprese, richiede regole chiare, amministrazioni efficienti e una giurisdizione capace di assicurare imparzialità, competenza e tutela effettiva dei diritti.
La Presidente ha sottolineato il ruolo delle Corti di giustizia tributaria quali presidio dello Stato di diritto e luogo nel quale si compone il delicato equilibrio tra interesse fiscale e garanzie del contribuente.
Particolare attenzione è stata dedicata alla riforma introdotta dalla legge n. 130 del 2022 e alla professionalizzazione della magistratura tributaria, passaggio storico volto a rafforzare autonomia, indipendenza, terzietà e specializzazione.
«Investire sulla preparazione e sulla specializzazione significa investire su qualità delle decisioni, prevedibilità degli orientamenti giurisprudenziali e tutela effettiva dei diritti».
Alla prima sessione, dedicata al diritto tributario internazionale ed europeo, ha preso parte anche il Consigliere Cosimo Ferri, Presidente della Commissione Status del CPGT, che ne ha presieduto e moderato i lavori.
La Presidente ha infine evidenziato il valore del dialogo tra Università, magistratura, professioni e istituzioni, e l’importanza della formazione continua e dell’innovazione tecnologica, per una giustizia tributaria sempre più autorevole, efficiente e vicina ai cittadini.
📌 Bergamo - Università degli Studi di Bergamo - 26 giugno 2026
#CPGT #GiustiziaTributaria #DirittoTributario
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