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Accertamento catastale e contraddittorio preventivo: il d.m. 24 aprile 2024 non può derogare all'art. 6-bis dello statuto del contribuente
Accertamento catastale e contraddittorio preventivo: il d.m. 24 aprile 2024 non puo' derogare all'art. 6-bis dello statuto del contribuente
Massima
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177 TRIBUTI (IN GENERALE) - 016 ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE - TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE |
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Accertamento catastale – Obbligo del contraddittorio preventivo – Necessità Sussistenza – Schema d’atto – Preventiva comunicazione – Obbligo – Sussistenza. |
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Massima |
In tema di classamento e accertamento catastale, il provvedimento attributivo o modificativo della rendita catastale, in quanto atto autonomamente lesivo incidente sulla sfera patrimoniale del contribuente e destinato a produrre effetti anche ai fini dell’applicazione di tributi correlati al valore catastale dell’immobile, deve essere preceduto dal contraddittorio informato ed effettivo di cui all’art. 6-bis della l. 27 luglio 2000, n. 212, mediante la preventiva comunicazione dello schema di atto e l’assegnazione di un termine per la formulazione di osservazioni, la cui omissione determina l’illegittimità dell’atto finale per violazione di una garanzia procedimentale essenziale posta a tutela del contribuente, non rilevando, a tal fine, la previsione di esclusione degli accertamenti catastali dal novero degli atti soggetti a contraddittorio preventivo di cui al D.M. 24 aprile 2024, la quale non può essere validamente introdotta da una fonte normativa secondaria, in assenza di una corrispondente previsione legislativa derogatoria. (In motivazione, la Corte ha precisato che l’art. 6-bis della l. n. 212 del 2000, introdotto dal d.lgs. 30 dicembre 2023, n. 219, ha carattere generale e trova applicazione a tutti gli atti autonomamente impugnabili che incidano negativamente sulla posizione del contribuente, salvo le specifiche esclusioni previste dalla legge, sicché, il D.M. 24 aprile 2024, nella parte in cui include gli accertamenti catastali tra gli atti sottratti al contraddittorio preventivo, non può derogare alla disciplina legislativa primaria né limitarne la portata applicativa, dovendo essere interpretato in conformità ai principi dello Statuto dei diritti del contribuente, agli artt. 3, 24, 97 e 113 Cost., nonché ai principi unionali di buona amministrazione e partecipazione procedimentale di cui all’art. 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea). |
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