Rotta su processo telematico e intelligenza artificiale - ItaliaOggi del 2 Settembre 2026

Obiettivo per quest'anno è il completamento del processo telematico con il rafforzamento dell'intelligenza artificiale e con nuove assunzioni di magistrati

Razionalizzazione degli uffici, nuove assunzioni di magistrati, completa­mento del processo telematico accelerando sull'intelli­genza artificiale. Il 2027 sarà un anno decisivo per portare a com­piment.o la rivoluzione informati­ca della giustizia tributaria, pro­seguendo nel percorso di riforma avviato dal Pnrr. Ne è consapevo­le il Mef che ha dedicato al tema un capitolo dell'atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche 2027 firmato dal mini­stro dell'economia Giancarlo Giorgetti e diffuso nei giorni scorsi.

Il Sistema informativo del­la giustizia tributaria (Sigit), os­sia la piattaforma che permette di gestire il processo tributario te­lematico, dovrà essere reso più ac­cessibile e efficiente "in coerenza con l'evoluzione tecnologica e con le nuove disposizioni in materia di protezione dei dati personali e di sicurezza informatica". Via XX Settembre chiede che gli applica­tivi di intelligenza artificiale sia­no recepiti potenziando l'offerta di servizi digitali a favore delle parti processuali, dei magistrati e dei giudici tributari, nonché del personale amministrativo. Il Mef auspica anche un potenziamento della banca dati della giurispru­denza tributaria di merit.o, per fa­vorire l'analisi dell'evoluzione giurisprudenziale da parte degli attori del processo e degli stake­holder.

Processo telematico e IA

Sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, la giustizia tributaria risulta essere al momento molto più avanti rispetto ad altre giuri­sdizioni. A marzo il plenum del Consiglio di Presidenza della Giu­stizia Tributaria presieduto da Carolina Lussana, ha approva­to delle linee guida ad hoc, ren­dendo la giustizia tributaria la se­conda giurisdizione a regolamen­tare l'uso dell'IA dopo la delibera dell'8 ottobre 2025 per i giu­dici ordinari (si veda ItaliaOggi dell'8 maggio 2026) L'elenco di novità è lungo e spa­zia dai provvedimenti giurisdizio­nali digitali, alla gestione dei ver­bali d'udienza in formato elettro­nico (inclusa la possibilità di fir­ma massiva), dalle udienze da re­mot.o attraverso la piattaforma Teams alle modalità di accesso e consultazione delle banche dati a disposizione di giudici e magistra­ti tributari. A marzo il Cpgt ha ap­provato una delibera che ricono­sce come il giudizio tributario sia un terreno particolarmente voca­to all'IA. Il contenzioso fiscale, ha spiegato il Cpgt, "per la sua eleva­ta serialità e razionalizzazione dei flussi informativi, si presta più di altri all'automazione", ma ciò solleva problemi sulla traspa­renza degli algoritmi e sui rischi delle allucinazioni. Resta fermo il paletto della giu­stizia predittiva incompatibile con gli artt. 10 e 15 legge 132/2025 e lesiva del libero con­vincimento del giudice. Viene esplicitato che in base alla legge n.13212025 (la legge che discipli­na l'uso etico, trasparente e sicu­ro dell'intelligenza artificiale in Italia) nel settore giustizia l'IA po­trà: aiutare i magistrati nelle ricerche dottrinali, in modo da otti­mizzare l'uso delle banche dati; produrre sintesi e abstract, orga­nizzare il lavoro giudiziario attra­verso report, analisi dati e gestio­ne udienze; redigere bozze stan­dard da adattare al singolo caso per la risoluzione di a:ffarisempli­ci; controllare in modo aut.omatiz­zat.o la documentazione contabi­le, realizzare tabelle e grafici, re­visionare lo stile e il linguaggio dei testi; migliorare coerenza e chiarezza espositiva, realizzare calendari e agende d'udienza ba­sati su carichi e scadenze.

 

La banca dati della giuri­sprudenza

L'intelligenza artificiale aiute­rà a districarsi nella banca dati della giurisprudenza tributaria, "SententlA", il nuovo progetto su cui ha lavorato il dipartimento giustizia tributaria del Mef e che consentirà l'integrazione dell'in­telligenza artificiale nella banca dati della giurisprudenza tributa­ria di merito in modo da consenti­re la generazione automatica di sommari per tutte le sentenze presenti in banca dati.

L'esito delle ricerca compren­derà sia il testo della sentenza na­tiva digitale sia un sommario generato da SententlA, suddiviso in partizioni, che riporteranno: una descrizione della vicenda giu­ridica e un sunto delle motivazio­ni, la decisione del giudice, la nor­mativa, prassi e giurisprudenza citate. Tutti i sommari saranno aderenti al testo della sentenza come depositata dal giudice; qua­lora l'utente rilevasse incon­gruenze potrà, previa autentica­zione, effettuare una segnalazio­ne tramite un box dedicato.

 

02-SET-26 ItaliaOGGI - Articolo a cura di Francesco Cerisano

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